Parco dell’Adamello: tra vittorie della società civile e ritardi istituzionali

Boom di partecipazioni alla V Variante del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco dell’Adamello. Concessa una proroga fino a giugno 2026 sulla demolizione dell’abuso in Valle Adamè. La Regione nega 320.000 euro per la sicurezza e la governance. Il Comitato chiede l’immediata attivazione degli organi di garanzia mai convocati.

Boom di partecipazioni alla V Variante del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco dell’Adamello. Concessa una proroga fino a giugno 2026 sulla demolizione dell’abuso in Valle Adamè. La Regione nega 320.000 euro per la sicurezza e la governance. Il Comitato chiede l’immediata attivazione degli organi di garanzia mai convocati.

Il Comitato per la Difesa del Parco dell’Adamello intende fornire agli organi di informazione un quadro aggiornato e puntuale sulla gestione dell’area protetta, evidenziando le criticità emerse negli ultimi mesi e le azioni necessarie per il rilancio del Parco dell’Adamello

Di seguito i punti salienti e le richieste urgenti indirizzate alle Istituzioni.

1. IL CASO VALLE ADAMÈ: LA DEMOLIZIONE SLITTA A GIUGNO 2026

Si registra un nuovo rallentamento nel ripristino della legalità in alta quota. A seguito dell’Ordinanza di demolizione n. 11 del 17 ottobre 2025, che intimava la rimozione delle opere abusive della centralina idroelettrica situata a 2.100 metri, il Comune di Saviore dell’Adamello ha emanato l’Ordinanza n. 1 del 15 gennaio 2026. Accogliendo l’istanza della proprietà, che lamentava l’inaccessibilità dei luoghi per neve e ghiaccio, il Comune ha concesso una proroga parziale dei termini di demolizione fino al 30 giugno 2026. Il Comitato manterrà alta la vigilanza affinché questa proroga tecnica non diventi un pretesto per ulteriori rinvii su  abusi accertati dai Carabinieri Nucleo Forestale che si sarebbero dovuti e potuti evitare. Ricordiamo che la stessa autorizzazione dell’impianto è avvenuta, a nostro avviso, in violazione delle normative di tutela vigenti.

Fonte: Ordinanza proroga demolizione e ripristino centralina Idro Baita Adamè


2. QUINTA VARIANTE AL PTC: UNA MOBILITAZIONE STRAORDINARIA

La procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per la Quinta Variante al Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) ha visto una partecipazione senza precedenti.
Come certificato dalla Determinazione n. 33 del 21 gennaio 2026 della Comunità Montana, ben 11 associazioni e comitati hanno formalizzato la loro partecipazione che, compresi quelli già individuati da Comunità Montana con l’avvio del procedimento, il totale è di 14 associazioni e comitati con le decine di migliaia di soci che essi rappresentano.

È un segnale inequivocabile: il territorio vuole essere protagonista del futuro del Parco dell’Adamello.

Le realtà scese in campo sono:

1. Circolo Legambiente Valle Camonica

2. Associazione CieloBuio OdV

3. Associazione WWF Bergamo – Brescia Onlus

4. Comitato per la difesa del Parco dell’Adamello

5. Associazione Gruppo Italiano Amici della Natura – Sez. di Saviore dell’Adamello

6. Associazione Federazione G.I.A.N. – Gruppo Italiano Amici della Natura APS

7. Comitato amici del torrente Grigna

8. Biodistretto di Valle Camonica ETS

9. Associazione Mountain Wilderness Italia APS

10. Collettivo resistente alta Valle Camonica

11. Associazione LAC – Lega per l’abolizione della caccia

12. Italia Nostra

13. Club Alpino Italiano (CAI)

14. Fondo Ambiente Italiano (FAI)

Fonti: Avvio del procedimento V Variante PTC del Parco dell’Adamello e Determina elenco soggetti interessati


3. RISORSE NEGATE DALLA REGIONE: LE CIFRE DELL’INCOERENZA

Il Comitato denuncia la grave decisione del Consiglio Regionale della Lombardia che ha respinto in toto gli emendamenti – presentati al bilancio di previsione dal consigliere Onorio Rosati (AVS) – per garantire risorse vitali al Parco. Nonostante i proclami sulla tutela, la Regione ha negato fondi per un totale di 320.000 euro, destinati a progetti concreti e urgenti:

  • € 150.000 negati per la Governance: fondi necessari per attivare finalmente il Comitato Scientifico e le consultazioni obbligatorie, colmando una lacuna quarantennale.
  • € 120.000 negati per la Sicurezza e la Coesistenza: risorse destinate all’acquisto di cassonetti anti-orso e compostiere anti-intrusione, fondamentali per prevenire conflitti con i grandi carnivori nei centri abitati.
  • € 50.000 negati per la Biodiversità: fondi per il monitoraggio degli habitat della Rete Natura 2000 (torbiere, praterie alpine), essenziale per evitare infrazioni europee.

Fonte: Emendamenti AVS



4. PIANO SOCIO-ECONOMICO: UN PASSO AVANTI e IL PLAUSO DEL COMITATO

Il Comitato plaude la Comunità Montana di Valle Camonica che, accogliendo i nostri solleciti, con Delibera di Giunta n. 221 del 22 dicembre 2025 ha ufficialmente affidato a PoliS Lombardia l’incarico per la redazione del Piano Pluriennale di Sviluppo Socio-Economico (PPSSE) che da anni era atteso dai cittadini camuni. Questo strumento di programmazione decennale è fondamentale per programmare il futuro della Valle, unitamente al Piano Pluriennale di Opere e Interventi (PPOI), con validità triennale, anch’esso molto rilevante.

Si tratta di piani che tracceranno il futuro della Valle Camonica, con un’immensa rilevanza strategica per gli investimenti socio-economici, per le opere e gli interventi per i prossimi 10 anni.

Fonte: Affidamento Piano Pluriennale di Sviluppo Socio-Economico


5. LA QUESTIONE PARCO ADAMELLO FINISCE IN PARLAMENTO

Le criticità del Parco sono approdate alla Camera dei Deputati. Il 18 novembre 2025, il deputato Devis Dori (AVS) ha discusso l’interrogazione n. 3-02150, denunciando il rischio di una riperimetrazione che taglierebbe circa 20.000 ettari di area protetta, l’assenza di un direttore da oltre 9 anni e gli abusi in Valle Adamè.

Fonti:


📍 I PROSSIMI PASSI: LE RICHIESTE DEL COMITATO

Alla luce di quanto esposto, il Comitato avanza tre richieste improrogabili e urgenti:

1. NOMINA DEL DIRETTORE: Chiediamo di accelerare immediatamente sulla nomina del Direttore del Parco, figura vacante da troppo tempo.

2. FONDI REGIONALI: Invitiamo la Comunità Montana a lavorare in sinergia con il Comitato per tornare a chiedere in Regione le risorse ingiustamente negate.

3. ATTIVAZIONE DEGLI ORGANI DI GARANZIA: Esigiamo il rispetto della legge istitutiva attraverso:

  • L’istituzione e la convocazione periodica del Comitato Scientifico, assente da decenni
    Rif. Normativo: Legge Regionale 16 settembre 1983, n. 79, art. 4, comma 2, lettera b; Legge Regionale 16 luglio 2007, n. 16, art. 49 (Il Direttore è membro di diritto)
  • Consultazioni periodiche delle associazioni e categorie
    Rif. Normativo: Legge Regionale 16 settembre 1983, n. 79, art. 4, comma 2, lettera d.

Saviore dell’Adamello (BS), 31 Gennaio 2026

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